FRONTE VERDE LATINA

lunedì, 28 luglio 2008

prof_terroni

scritto da: fvlatina alle ore 10:27 | link | commenti
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giovedì, 24 luglio 2008

USA:  VIETATE BUSTE PLASTICA NEI SUPERMERCATI DAL 2010
NEW YORK  - Dopo San Francisco, anche Los Angeles, l'altra grande città della California, diventa più verde: dal primo luglio 2010 le buste di plastica non riciclabile saranno vietate nei supermercati. Secondo i calcoli dell'Amministrazione cittadina, gli abitanti di Los Angeles consumano 2,3 milioni di sporte in plastica ogni anno, di cui solo il 5% viene riciclato. La decisione è stata oggetto di una dura lotta contro le industrie produttrici di sacchetti di plastica, riunite nella organizzazione 'Save the Plastic Bag', salviamo le buste di plastica.

Nel 2007, San Francisco aveva fatto da apripista, diventando la prima città degli Usa a bandire le buste di plastica non riciclabile nei supermercati. Sulla costa est degli Usa, invece, la città di New York da gennaio ha stabilito che i supermercati con una superficie superiore a 465 metri quadri forniscano ai propri clienti solo buste di carta riciclata.
 

scritto da: fvlatina alle ore 10:56 | link | commenti
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venerdì, 18 luglio 2008

si ai kilometri ....zero

Con l'aumento dei costi di trasporto dovuto ai record fatti segnare dalla benzina aumenta il consumo di prodotti locali e di stagione, che due italiani su tre dichiarano di acquistare con regolarità. E' quanto afferma la Coldiretti, in occasione del nuovo record fatto segnare dalla benzina, nel sottolineare che i costi del trasporto incidono per quasi un terzo del prezzo di vendita dei prodotti, che in Italia viaggiano per l'86 per cento su strada. Secondo lo studio Coldiretti-Swg "L'opinione degli italiani sull'alimentazione" con il risparmio gli italiani riscoprono il legame con il proprio territorio e si rifugiano negli alimenti prodotti nella zona in cui vivono: il 97 per cento così consuma prodotti locali e due italiani su tre lo fanno con regolarità. L'aumento del costo del petrolio - precisa la Coldiretti - ha fatto esplodere il costo dei trasporti e messo in discussione il principio base della globalizzazione in base al quale si consumano i prodotti realizzati dove costa meno, mentre oggi è necessario sviluppare la produzione vicino ai luoghi di consumo per motivi economici e ambientali sia nei paesi poveri che in quelli ricchi. Mangiare prodotti locali a “chilometri zero” significa infatti anche risparmiare e combattere l'inflazione con cibi locali e di stagione, che non subiscono troppe intermediazioni e non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole. Secondo un recente studio - riferisce la Coldiretti - un pasto medio percorre più di 1900 km per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e spesso ci vogliono più calorie di energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali. Peraltro, privilegiando l'acquisto di prodotti locali e di stagione, oltre a risparmiare si contribuisce a salvare l'ambiente dall'inquinamento

scritto da: fvlatina alle ore 11:45 | link | commenti
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giovedì, 10 luglio 2008

allora?......................

ACQUA: MA PERCHÉ I CITTADINI ITALIANI NON BEVONO ACQUA DEL RUBINETTO ???
 
Gli italiani non bevono acqua del rubinetto semplicemente perché il sistema idrico italiano è caratterizzato non solo dalle ingenti perdite, pari al 40% che lo contraddistingue, ma anche perché in molte zone, soprattutto nel sud d’Italia l’acqua non arriva- dichiara Rosario Trefiletti Presidente della Federconsumatori.
Infatti il servizio idrico che copre il 96% della popolazione, è irreale.
Siamo in un Paese, in cui non solo non si fanno investimenti per l’innovazione tecnologica e la ricerca, non solo non si fanno investimenti per le infrastrutture e per la modernizzazione di interi settori dell’economia, ma soprattutto in questo settore delicatissimo gli investimenti sono sempre più rari.
Si tratta perciò di attuare un forte processo di riorganizzazione che porti ad avere in Italia quello che viene definito dalla legge Galli e quindi un centinaio di operatori di Ambito.
È necessario che si prenda ad esempio il sistema francese, ossia 4-5 grandi operatori che siano gli interpreti di un reale processo di modernizzazione del settore.
Anche così facendo si potrà ottenere non solo un servizio alla altezza dei tempi ma anche non essere i più grandi utilizzatori di acqua minerale a livello internazionale, sapendo che un litro di acqua minerale costa dalle 300/400 volte in più dell’acqua potabile, già presente con ottima qualità in diverse città italiane.

scritto da: fvlatina alle ore 11:49 | link | commenti
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la patata...........pero'......


scritto da: fvlatina alle ore 11:40 | link | commenti
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giovedì, 03 luglio 2008

Il Tar boccia il ricorso di Legambiente. Tornano i malumori di ambientalisti e dissidenti


“Dal Consiglio di Stato è arrivato un nuovo via libera alla centrale turbogas di Aprilia, dopo lo stop del Tar del Lazio a seguito del ricorso presentato da Legambiente con i comitati e la Coldiretti, ora ci chiediamo cosa farà la politica, per fermare questo progetto nato dal Decreto sblocca centrali al di fuori di qualsiasi programmazione -dichiara Lorenzo Parlati, Presidente Legambiente Lazio-. In attesa delle motivazioni della sentenza, confermiamo quanto già detto dopo la sentenza precedente: in qualunque caso, non possono, infatti, essere i tribunali a decidere sul modello energetico nel nostro Paese e nel Lazio. Per evitare di ritrovarsi in queste situazioni serve il piano energetico regionale, ne è stata approvato in Giunta uno schema la settimana scorsa, si apra subito una discussione in tutta la Regione.”
IL FRONTEVERDE SI BATTERA' PER I DIRITTI DEI CITTADINI

scritto da: fvlatina alle ore 18:21 | link | commenti
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martedì, 01 luglio 2008

GIUSTISSIMO...........

Il presidente polacco Lech Kaczynski ha confermato che il suo Paese non ratifichera' il Trattato di Lisbona sostenendo che "non avrebbe senso" alla luce della vittoria del no nel referendum irlandese.

scritto da: fvlatina alle ore 18:35 | link | commenti
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lunedì, 30 giugno 2008

L'INCENERITORE DI BRESCIA INQUINA? LO SI CEDE A NAPOLI
NAPOLI - L'inceneritore più grande del mondo da Brescia a Napoli: secondo Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma, la cittadina lombarda avrebbe proposto di vendere l'intero impianto alla Campania. "L'ho saputo proprio stamattina - ha spiegato Noviello in un incontro a Napoli - La proposta era di cederlo per 25 milioni di euro, cioé meno di quanto serve per completare quello di Acerra". Una proposta, secondo Noviello, giustificata dal fatto che "quell'impianto sta inquinando l'intera Lombardia. A Brescia non c'é un solo allevamento di bovini che sia senza diossina".

A chi dice che l'inceneritore di Brescia sia il migliore al mondo, Noviello risponde così: "Quell'impianto ha vinto un premio, certo. Ma nel comitato scientifico di chi gli ha dato il premio c'é una delle aziende che ha fatto l'impianto. Brescia è il punto più inquinato del mondo, basta guardare il satellite". L'inceneritore di Brescia è capace di bruciare 750mila tonnellate all'anno ma, conclude Noviello, "i disastri ambientali lì sono stati documentati, dimostrati e accertati sotto tutti i punti di vista. Perfino la Commissione Europea è intervenuta. E' incredibile che qualcuno proponga quell'inceneritore come modello".

NO TERMOVALORIZZATORE, MEGLIO DISSOCIAZIONE
Un no deciso alla costruzione di termovalorizzatori per lo smaltimento dei rifiuti: a prendere posizione non sono i cittadini della Campania né i vari comitati di protesta ma l'area di ricerca del Cnr. "La soluzione individuata per mettere a regime la gestione dei rifiuti è una non-soluzione", ha spiegato oggi, ad un incontro al Cnr di Napoli, Ennio Italico Noviello, primo ricercatore dell'area ricerca del Cnr di Roma. "L'incenerimento trasforma i rifiuti da solidi in aeroformi, ma restano tossici e nocivi - ha detto Noviello - E, infatti, in Giappone, uno dei primi paesi a utilizzare questa tecnologia, stanno rapidamente facendo marcia indietro, mentre in paesi come la Francia si sono costruiti un centinaio di piccoli impianti per evitare di sovraccaricare una sola zona". Dalle critiche il Cnr passa anche alle proposte. Secondo Noviello l'incenerimento dei rifiuti potrebbe essere sostituito con la "dissociazione molecolare, in grado arrivare quasi ad emissioni zero. O come la tecnologia al plasma, capace di rendere i rifiuti materiale totalmente inerte". "Purtroppo però - conclude - tutto questo non incontra il favore delle istituzioni".

scritto da: fvlatina alle ore 18:57 | link | commenti
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giovedì, 26 giugno 2008

LATINA NON SARA' SOMMERSA DAI RIFIUTI

Si è svolta il 24 giugno, alle ore 12, presso la sala conferenze del Consiglio regionale, in via Poli 29, l’attesa conferenza stampa sul tema “Emergenza rifiuti nel Lazio”. Erano presenti, tra gli altri, il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, il neo Assessore provinciale all’Ambiente Roberto Migliori, il Consigliere regionale pontino Romolo Del Balzo, il sindaco di Latina , il capogruppo di FI alla Regione Lazio Alfredo Pallone ed il vicesegretario nazionale, nonché capogruppo dei Socialisti riformisti alla Regione Lazio, Donato Robilotta. “Latina dopo Roma è la provincia che produce il più alto volume di rifiuti – commenta il Presidente Cusani – la conferenza di oggi interessava principalmente per l’illustrazione del Piano regionale dei rifiuti che nessuno conosce. Ma, quando il vice presidente della Regione, Esterino Montino, ci ha letto le 10 cartelle dattiloscritte del piano, abbiamo espresso una profonda preoccupazione per il loro contenuto perché l’unica soluzione prospettata è quella dell’ampliamento delle discariche. Nel Lazio si prevede l’ampliamento di 6 milioni e mezzo di metri cubi ed in particolare a Borgo Montello, dove si trova la terza discarica in Italia già satura con i suoi 3 milioni e mezzo di metri cubi di rifiuti, si prevedono 700.000 metri cubi di ampliamento di nell’invaso più grande dell’Indeco, più 400.000 metri cubi di nuovi spazi per quello di Ecoambiente. La nostra posizione quindi continua ad essere quella annunciata: la bonifica della discarica di Borgo Montello; la chiusura del ciclo prevedendo uno o più impianti; l’autonomia e l’indipendenza territoriale della gestione. Siamo stanchi di essere la pattumiera del Lazio, non vogliamo più nessuna proroga al commissariamento all’emergenza rifiuti e ci opporremo a questa politica messa in atto dalla Regione Lazio a tutti i livelli istituzionali”.
Il fronteverde, dara' battaglia per difendere i cittadini dalla sporcizia. E non essere sommersi dalle nefandezze dalle incapacità delle amministrazioni.

scritto da: fvlatina alle ore 10:26 | link | commenti
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martedì, 24 giugno 2008

intercettazioni

scritto da: fvlatina alle ore 19:20 | link | commenti
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